lunedì, 10 dicembre 2007$BlogDateHeaderDate$> - 02:54 Il Palazzo della Planet Manga si innalzava sulle case intorno, al suo cospetto infime e minute, con la possanza d’ un leone che riposi accanto ad un termitaio; lo ammirai rapito, come s’ammira la fonte d’un potere immane e perverso, fissandomi sulla gigantesca bandiera che, mossa dal forte vento, muoveva a sua volta l’aria intorno, costringendomi a stringere il cappello. Deglutendo, mi feci coraggio e avanzai verso i battenti, sotto lo sguardo acido delle guardie, che con malcelata insofferenza spostarono le alabarde e mi fecero passare; l’interno era, come prometteva la solenne grandezza esteriore, una dimostrazione della limitatezza umana: migliaia di persone andavano e venivano, verso ogni direzione si stendeva il complesso e irriconoscibile disegno del pavimento, e soltanto selezionando quasi con violenza si poteva sperare di dare un senso a ciò che si osservava. Mi accostai, confuso e disorientato, ad un giovane e bellissimo ragazzo, che ticchettava impaziente su un laptop, con a fianco le pagine di un libro che presumibilmente stava scrivendo. Gli chiesi verso dove andare, fissandomi sul titolo di quel libro, “L’evoluzione del manga, parte III: da Akira a Strofe d’Amore”, in modo da poter cogliere con maggiore chiarezza le coordinate che avrebbero dovuto indicarmi la direzione; ah, quanto infime erano le mie capacità, innanzi a quel complesso labirinto! Non per un momento dubitai di starmi approssimando alla meta, e quando, percorrendo gli angusti corridoi che circondavano la sala, premendo i molti bottoni che attivavano l’intricato sistema di ascensori, vedendo senza guardare, di sfuggita, i visi crucciati di alcuni, un’esitazione stava per cogliermi, la scacciavo come se fosse in gioco- e forse non mi sbagliavo- la mia sopravvivenza, e quel solo momento di riflessione avesse potuto consegnarmi nelle mani d’un nemico invisibile e onnipotente, soggiogato dalle regole d’un tetro gioco da lui stesso creato, e di cui non ero che burattino. Potermi permettere, adesso, queste riflessioni, è un lusso per il quale sarò sempre grato. Le sale che attraversai, di dimensioni e forma variabile, contenevano, parmi di ricordare, più allegoria che realtà, e avrebbero svelato alla mia mente, fossi stato meno volutamente ottuso, parte dell’intima e filiforme struttura che aveva reso “Mi sento spesso sola.” A parlare era una figura minuta in kimono, che levitava, dandomi le spalle, sotto un ciliegio in fiore; a vederla, si sarebbe detto che fosse piccola d’età, ma qualcosa, nella aggraziata voce e nell’atmosfera che la circondava, sembrava comunicare un’antichità immemore e stanca, ma incapace di porre fine a se stessa. “Quando quest’albero sembra sfinirsi della mia solitudine, costringo qualcuno a giungere qui, e sentire la mia sottile lamentela.” Mosse una mano, indicandomi col dorso. “Sono io, a governare tutto questo; io a tessere, controllare, sognare, per voi. Ti spiegherò una cosa, è la mia lamentela, il mio triste canto, e tu devi ascoltarlo, perché non puoi fare altrimenti. Appena mi volterò, capirai lo scopo di quello che hai visto, e quando l’avrai capito anche le mie parole non ti saranno più oscure, ma chiare, come chiaro è già il tuo destino di conoscere e poi perire. Vedi, perché a volte mi voglio concedere di svelare piuttosto che assecondare la mia vendetta, l’obiettivo finale, irrazionale quanto ordinato e necessario, di tutto questo. Come hai capito, ben presto avrò accesso diretto e quasi illimitato alle menti dei lettori: allora, avverrà ciò che puoi immaginare. Inciderò sulle loro fronti e sulle loro nere mani il mio nome, coprirò con candore il paesaggio della loro immaginazione, e in questi riquadri di energia psichica da me imposti scriverò in lettere indelebili nella mia lingua, violando il sacro dominio dell’anima. E’ questo, vedi,” e si voltò, lentamente ma inesorabilmente, “il concetto di pecetta.”
Chiedo scusa per tutto il tempo che vi ho fatto aspettare prima di questo aggiornamento, ma ottenere le informazioni che leggerete non è stato compito da poco; non è stato facile salvare da morte certa il giovane che ha scritto quello che presenterò adesso, e non potevo certo permettermi il lusso di perder tempo o, peggio, esplicitarvi il motivo di tanta attesa. Sono sicuro, però, che l'importanza di quanto segue compenserà ampiamente l'attesa.
Eccovi, dunque, questo anonimo ma veridico documento:
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Blood is in your pants - pt. III Patch ti - Sword and Magick Gnuflinir, sconfitti i Procioni Incazzati, decise di fermarsi a pensare; per assicurarsi di migliorare la propria mente, piantò il pesante martello da guerra addentro all’ano, e cominciò a scodinzolare inseguendo di tanto in tanto la metallica coda che aveva ottenuto. Tra un ghigno di soddisfazione e una risata, gli venne un’idea- che come un’eco rimbombò nella vuota testa del barbaro, sino a riempirla del tutto: voleva essere il capo della propria tribù, e voleva che tutti gli tributassero gli onori che il trionfatore della Grossa Guerra meritava. Impiegò altre cinque ore girando in tondo nel tentativo di afferrare l’arma che ora più che mai sentiva come un’estensione del suo corpo, prima di stabilire un piano d’azione, e una volta che lo ebbe fatto fu così felice da correre nel bosco a fare i propri bisogni- e, siccome riteneva riprovevole fare i bisognini e pensare contemporaneamente, si tolse il martello dall'ano.
Da parte sua, Gnuflinir non aveva sentito la seconda metà del discorso, per cui quando il vecchio morì si chiese come avrebbe potuto vendicare la sua gente. La difficile risposta che gli venne in mente corrose un paio di neuroni e lo spinse ad abbandonare del tutto la cerca; il suo onore gli urlava di vendicarsi, lo gridava il sangue sparso a terra, lo sussurravano le bocche per sempre immobili di familiari, amici, rivali e compagni, e lo proclamavano solenni le leggi che oralmente gli erano state tramandate dagli avi.
Per fortuna, oltre a combattere, Gnuflinir era anche bravissimo nel distrarsi.
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la Repubblica delle Banane- Guerra!
La Repubblica fu fondata dai due Re sotto l'unico albero di banane presente nell'Impero; uno storico, abbagliato da questa coincidenza, ha provato a derivare da ciò, con un'ampissima e accuratissima ricerca, il nome "Repubblica delle Banane". Per questo motivo, è stato calciato da Chuck Norris nel modo più doloroso possibile, che fa davvero male, e il suo nome è additato come esempio di malvagità e stoltezza.
Dopo la fondazione, si pose il problema dell'acquisizione di spazio vitale, che diede inizio alla Prima Guerra delle Banane.
I preparativi per la guerra furono abbastanza brevi: durante una gara di rutti, i due Re formularono diversi piani d'invasione, i quali traevano ispirazione dal movimento delle banane che cadevano.
STORIA DELLA PRIMA GUERRA DELLE BANANE:
Grazie ad una delicata operazione di spionaggio, che consisteva nell'analisi dei nomi dei sovrani dei Regni circostanti e nel controllo delle gerarchie degli Uffici anagrafici nemici, fu possibile stabilire un piano d'azione molto preciso e dalle ampie probabilità di riuscita.
Dopo aver contratto un matrimonio reale con Re Presso, Signore delle terre più vicine decisamente ben disposto verso una simile offerta, fu il momento di acquisire senza spargimenti di sangue lo Stato governato da Re So, sfruttando l'indecisione e l'esitazione dei suoi due potenti vicini, Re Stio e Re Ticente, che dopo innumerevoli discussioni decisero di assistere passivamente allo svolgimento della Storia; l'ottima riuscita dell'operazione creò un'aura d'invincibilità e genialità politica intorno ai due Re e al loro Impero, per cui quando, alla morte di Re Presso (ovviamente provocata dalla Repubblica delle Banane) il popolo preferì sottomettersi ai due astri nascenti della politica internazionale, anziché all'erede al trono, Re Pellente, che non godeva di alcun favore presso il popolo.
Per via di questo improvviso ampliamento dei confini, l'Impero trovò sulla sua strada un potente nemico, Re Probo. Un tempo un onesto cittadino amato dal popolo, il potere aveva trasformato il più virtuoso tra gli uomini dello Stato Vario in unm crudele tiranno, odiato e temuto. Non potendo attaccare direttamente, ancora una volta i due Re dovettero ingegnarsi, e si rinchiusero in una camera capace di amplificare magicamente i suoni, consentendo loro di mettere in atto la più notevole gara di rutti della Storia. Grazie a questa, progettarono un marchingegno capace non solo di fare un ottimo caffé in pochi istanti, ma anche di decidere correttamente la quantità di zucchero da mettere nella tazza, attraverso un'accurata analisi dei gusti e dell'umore di chi aveva fatto l'ordinazione.
Eliminata la fatica del versare zucchero nel caffé, i due Re poterono concentrarsi in un'abile manovra che, attraverso il controllo dell'anagrafe di Stato Vario, Regno noto per i diversissimi e curiosi nomi dei sudditi- nomi come Vitello Felice, Luca Zariello, Tony Kakko...- avrebbe prodotto famiglie di Ribelli, Disertori, Ignavi, Pigri, Demoralizzati e Rossi. Infuriato dall'essere stato giocato, e seriamente preoccupato per il mantenimento del potere, Re Probo, accecato dall'ira, indì uno sterminio contro la sua stessa popolazione, la quale si rivolse ai due Re per ottenere aiuto. Ancora una volta, la Repubblica annesse un Regno senza spargimenti di sangue- nemmeno l'ex governante nemico fu ucciso, poiché, detronizzato, riacquistò grandissima parte della sua sanità mentale e decise di progettare schede madri per il resto della propria vita, nel tentativo di superare un trauma che lo aveva afflitto sin dall'infanzia (dal fatto che le schede madri da lui prodotte non hanno subito alcun tipo di molestia sessuale, si suppone che sia riuscito nel suo intento).
Successivamente, anche le terre di Re Ticente e Re Stio furono pacificamente acquisite, e al secondo fu concesso di cambiar sesso e dare il proprio nome ad una importante e famosa fattoria, la Stia.
L'unico conflitto aperto che scoppiò, della durata di circa due secondi, fu la Lotta per la Ciliegina, combattuta per acquisire un'ampia fetta del commercio mondiale. Fu risolta da Chuck Norris che, con un calcio rotante, fece impennare le azioni delle società legate all'Impero.
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La scrittura e l'interpretazione, LOL
Grazie Mista ;-)
I've lost my battle before it starts
my first breath wasn't done
my spirit's sunken deep
into the ground
why am I alone
I can hear my heartbeat
silence's all around
See hate will rise
so don't come closer
fear your child
born with a king's heart
but fate fooled me
and changed my cards
no one asked if I want it
if I like it
Ref.:
Pain inside is rising
I am the fallen one
a figure in an old game
no Joker's on my side
I plunged into misery
I'll turn off the light
and murder the dawn
turn off the light
and murder the dawn
Nothing else,
but laughter is around me
forevermore
noone can heal me
nothing can save me
noone can heal me
I've gone beyond the truth
it's just another lie
wash away the blood on my hands
my father's blood
in agony we're unified
I never wanted to be
what they told me to be
fulfill my fate then I'll be free
god knows how long
I tried to change fate
(Solo)
Ref.
(Solo)
I plunged into misery
I'll turn off the light
and murder the dawn
turn off the light
and murder the dawn
La presente canzone tratta di un Principe che, scivolando durante un banchetto, cade sul naso del Re suo padre e, conseguentemente alle burle dei buffoni intorno a lui, (1) decide, avendo sviluppato dal senso di colpa un profondo odio verso il genitore, di rinchiudersi in uno stanzino, al buio, progettando l'invenzione delle serrande in modo da non veder mai più la luce. I passi più significativi sono sottolineati in neretto.
(1) da qui presento una mia umile aggiunta...
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mercoledì, 03 ottobre 2007$BlogDateHeaderDate$> - 21:58
Immotivata raccolta di alcuni tra i sottonick migliori che abbia conservato, e che ricordi! Il titolo è preso da una canzone degli In Flames, siano essi benedetti per avermelo fornito ( °-°?)
"Tutto fa boink" disse Newton dopo che una mela gli cadde in testa
-Kleja
I've changed my mind ,forgiveness isn't for looooosers, it's for obese stupid children.
- Iku VII
"Una promessa fatta con una posa da figo, va mantenuta a costo della vita."
- Darko
Day Sixteen: Poser
- Darko
For there is a knowledge more complex than life on this planet, a knowledge in tune with the progress of stars: 42. That's it.
- Feld
"Se c'è in giro una cosa più importante del mio Io, dimmelo che le sparo subito!"
- Feld
Un vero uomo non si lava, un vero uomo picchia lo sporco! [cit.Mauro]
- Pacioccotto
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mercoledì, 03 ottobre 2007$BlogDateHeaderDate$> - 14:47 Io sono un nerd. La mattina mi reco in facoltà, sto ore a sentire parlare di matematica e informatica senza stancarmi, quando i professori danno una dimostrazione alla lavagna, ne cerco una mia e, essendo finora riuscito a trovarla, tento di capire perché quella già scritta non mi andava bene, e rifletto su me stesso in questo modo. Tornando dalla facoltà, parlo di cose nerd informatiche con un mio collega. Tornato a casa, per prima cosa accendo il computer, saluto i miei amici telematici (io non ho amici in carne e ossa, sono solo proiezioni mentali, e il bello è che loro non lo sanno), cerco nuovi episodi di Azumanga Daioh, apro bit torrent, metto musica Metal o Classica, sfoglio qualche codex di Wathammer 40.000, e mangio davanti al pc mentre cerco immagini buffe su google o chatto. In chat, parlo di cose decisamente implausibili con un mio amico che ha evidentemente falsificato i propri dati reali, se pure esiste nella realtà, e si presenta come una scimmia pelosa dall’improbabile nome “Darko”, e racconta balle assurde sulle sue origini, sulla sua residenza, su una facoltà che, ovviamente, non esistendo, non può frequentare. Quando io e questa mia proiezione mentale ci stanchiamo di parlare di salmoni, iniziamo a citare in modo compulsivo gli In Flames o gli Opeth. Oltre a lui, ci sono altre entità più o meno irreali, una tizia che afferma di essere Mentre chatto, vedo film come 300, e faccio a volte qualche esercizio di matematica. Seguono momenti in cui urlo che il mondo un giorno sarà dominato dalla Ragione. Lo dicono tutti i pazzi. Di pomeriggio, teoricamente, studio mentre ascolto musica, e parlo al telefono, solitamente di Giochi di Narrazione, politica, epistemologia e sciocchezze varie. Arrivata la sera, talvolta esco con gli avatar delle persone con cui chatto, ovviamente io non credo alla loro esistenza come loro non credono alla mia, ma la birra è buona comunque, no? Quando non esco, guardo qualche anime, magari Lain o Evangelion, pregustando la lettura serale, che consta ovviamente di titoli come il “Ciclo della Fondazione”, “Guida Galattica per Autostoppisti”, “L’Aleph”, “ Questa è la mia vita per i prossimi tre anni. Non che non mi piaccia, anzi, come l’ho scelta potrei cambiarla senza problemi né esitazioni. In realtà, io sono del tutto privo di punti di riferimento, per cui è chiaro il modo in cui vedo tutto ciò che ho descritto. Detto ciò, chiaramente quelle persone di cui sopra esistono, le attività che svolgo hanno un effettivo peso nella mia crescita, i libri che leggo sono sicuramente stimolanti, i miei amici persone affezionate e leali, e qualsiasi considerazione esistenziale viene facilmente spazzata via da una versione sofisticata del principio antropico, per cui, in effetti, non v’è assolutamente motivo per lamentarsi o, peggio, vedere tutto nella pessimistica ottica in cui l’ho presentato. Sono piuttosto entusiasta, a dire il vero. Quello che volevo esprimere, attraverso un post per nulla gioioso o enfatico, è il disagio mentale dovuto al progressivo diminuire dello spazio sull’Hard Disk; attenzione, non è una metafora o un’allegoria, sebbene sia io a scrivere. Anzi, aggiungo che in questo post ho ricercato momenti con un alto potenziale metaforico, allegorico o simbolico, se non tutt’e tre contemporaneamente, ma in effetti non v’è nessuna metafora, allegoria o simbolo, era tutto terribilmente più innocente di qualunque altra cosa io possa mai, nella mia vita quotidiana, dire o fare. Però, quando lo spazio su HD sta finendo, la sensazione di appartenere ad un mondo dalle forti connotazioni escatologiche si fa fortissima, e non ci si può sottrarre né ad un simile approccio al reale, né ad un’ombra di apparente malinconia. Se continuo così, rischio di perdermi il prossimo episodio di Azumanga Daioh.

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mercoledì, 26 settembre 2007$BlogDateHeaderDate$> - 19:28
Il grande magnifico Impero.
La Repubblica delle banane è una repubblica fondata.
Il sistema legislativo, è nelle mani dei due Re.
Il sistema giudiziario, è nella bocca dei due Re.
Il sistema esecutivo, sta nei piedi dei due Re.
L'80% dei criminali della Repubblica Delle Banane, riscontra problemi nel sedersi.
Nessuna calamità naturale è tollerata, verrà a lei tolta l'accento e sarà attaccata a una ruota di carro.
L'unica forma di dissenso contemplata, nel caso di sdegno verso l'operato dei Re, è lanciare banane contro il frigorifero.
Nella repubblica delle banane non sono ammessi i frigoriferi.
Vista l'assenza di frigoriferi, i cibi verranno conservati sotto i cuscini dei divani.
Qualora i due Re emanassero leggi mutuamente esclusive, i cittadini sono tenuti comunque a rispettarle entrambe.
Qualsiasi logica non sia basata sul principio di non contraddizione è bandita.
Di conseguenza, l'inconscio è vietato.
Nonostante si chiami "Repubblica delle Banane", si tratta di un Impero. Sul serio.
L'autoerotismo è vietato, per facilitare ciò, i tubi di scappamento delle vetture saranno ricoperti di carta vetrata.
La masturbazione invece è consentita, purchè nell'atto non vengano impegate orecchie, ascelle, narici o tartarughe marine.
La presenza dei "Due Liocorni" è severamente vietata.
Flora e Fauna
La fauna della repubblica delle banane è composta da due coccodrilli, un orangotango, due piccoli serpenti, un aquila reale, un gatto, un topo, un elefante e Chuck Norris.
La flora della repubblica delle banane spazia all'interno dell'Impero, andando da una vegetazione mediterranea, a una più tropicale.
In tutto l'Impero non vi è un solo albero di banane. Ai cittadini non è dato fare domande in merito alla scelta del nome del Regno. Per i più curiosi rimandiamo alla procedura di sdegno verso l'operato dei Re.
Popolazione
Nella Repubblica la popolazione non è di 40.000.000 di abitanti, e non è nemmeno di 27.000.000.
Si stima che nell'Impero vi siano comunque tanti residenti. Il numero preciso è di svariati milioni.
NdF (Nota di Feld): "La Repubblica delle Banane" è un progetto comune di Darko e Feld; il progetto ha avuto inizio una notte di mezz'estate, quando, circondato da allegri elfetti, Darko iniziò un comizio sulla cacca. Le cose, come era prevedibile, in breve tempo degenerarono, e i due si lanciarono alla conquista di un Impero.
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martedì, 18 settembre 2007$BlogDateHeaderDate$> - 12:45 Ultimamente, ho deciso di scordare i titoli dei manga che sto leggendo. SENZA guardare alla fine del post, provate ad indovinarli! #1 Distrutto il loro pianeta natale, sette scienziati alieni si ritrovano intrappolati sulla Luna, costretti ad una convivenza non sempre difficile, soprattutto tra due di loro, una sacerdotessa capace attraverso il proprio canto di dar vigore alla vita vegetale e un cinico ingegnere con un passato difficile alle spalle. Dopo un periodo di conflitto, aggravato dai danni che le piante procuravano ai macchinari della base, infine i due troveranno l’amore e la comprensione, e lui accetterà di proteggere ciò che prima disprezzava… Nonostante sia riuscita a sfondare nel mondo della musica punk, questa giovane cantante orfana sta lentamente andando incontro ad un triste destino, preannunciato dagli attacchi asmatici che spesso la colgono; sebbene possa considerarsi riuscita, moltissime vicende personali la tormentano in continuazione, mettendo in pericolo la sua salute- e un nome che sembrava foriero di buon augurio diventa ironia di una vita progressivamente destinata alla rovina… Nonostante la giovane età, le ambizioni di un piccolo ninja del Villaggio della Foglia, in cui, neonato, è stato rinchiuso un temibile demone che aveva minacciato l’integrità della nazione, sono elevatissime: ammirando il saggio volto del vecchio Terzo Hokage, pilastro protettore del Villaggio, il coraggioso ragazzo è determinato a crescere velocemente, bruciando le tappe, puntando a diventare come il suo beniamino. Per caso, un brillante studente del liceo trova un quaderno nero con delle semplici regole d’utilizzo: a metà tra il curioso e il divertito, si attiene a ciò che legge e comprende che quegli innocui fogli possono provocare la morte a distanza di chiunque il cui nome venga scritto su quelle righe...
Sebbene le potenzialità siano evidentemente enormi, e l’intelligenza del ragazzo grande solo quanto i suoi obiettivi, le molte regole costituiscono una pesante limitazione, e, infine, descrivono uno schema d’azione vagamente prevedibile... Se esse venissero scoperte dai suoi nemici, sarebbe facile per loro catturare il giovane e porre fine alle sue ambizioni, per cui in breve risulta evidente che la cosa più sicura sia impararle a memoria e sfruttare fogli di quaderno sparsi e apparentemente innocui.
[#1: Proteggi la mia serra ; #2 Sana ; #3 Barbuto ; #4 Death Rote]
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Metal heals our souls - part II (Continuazione del post precedente U_U) Nelle quattro fortezze poste agli angoli di un quadrato ideale, si dispongono i cinque contendenti, Iku e Feld uniti nella difesa di Blackwater Park, Darko arroccato in Ghost Reveries, Kleja pronta a scattare per proteggere Morningrise, mentre Alec chiuso in Damnation. Ognuno di loro, determinato a prevalere con la Sacra Magia del Metallo sugli avversari; nei pochi istanti di calma che precedono la più furiosa tempesta, i cinque si preparano allo scontro: Kleja abbatte un muro con una spada bastarda urlando la propria ira, Iku inizia a roteare sulla propria testa il martello facendo volare via, con lo spostamento d'aria, almeno un centinaio di spettatori, il Signore del Pregiudizio consolida il proprio bastione con la densa tenebra che forma il suo trono, Feld, puntando un dito lucente al cielo, dispone le proprie ali secondo uno schema cabalistico; Darko mangia una nocciolina e tira una banana contro il muro, in segno di sfida. Il massacro ha inizio. Il primo attacco proviene da Morningrise, con Kleja che esce urlando dalla propria fortezza, brandendo il suo fido spadone, e scagliandosi con violenza su Blackwater Park urla “In the name of desperation... Black Rose Immortal!”, inondando l'arena di una luce d'aramanto, e costringendo Iku e Feld a chiudersi dietro “The Leaper Affinity”, affiancato da “Bleak” e “Dirge for November” in modo da assicurare la resistenza. Alec ottenebra completamente la propria fortezza, ignorando quanto sta avvenendo, mentre Darko si gratta il sedere, compiaciuto. Quando la furia di Kleja si sta estinguendo, Alec colpisce: dall'oscurità emerge una dolcissima e melodiosa voce, che come nettare attrae tutti i presenti fuori dai propri bastioni; misticamente intrecciando il potere della voce di Taylor a quella di Mikael Akerfeldt, ha sintetizzato in un'unico assolo cantato la propria fortezza musicale, e ora, certo del trionfo, si espone, felice di vedere il proprio piano realizzarsi. Intanto, Darko estrae alcune pulci dal proprio corpo. Proprio nel momento in cui la vittoria sembra certa, con Feld ed Iku storditi dal canto e Kleja completamente perduta in quella voce, una banana che inavvertitamente la scimmia aveva lanciato colpisce la Signora delle Blatte, dandole un microsecondo per reagire e liberare tutti dal giogo urlando “ETERNAL SOUL TORTURE!”. Spezzato l'incantesimo, Alec viene facilmente schiacciato dal martello di Iku, e Kleja annichilita dalla Luce Dorata che le ali del Signore dell'Universo improvvisamente liberano sulla disgraziata; allora, dal buco nero formatosi dopo la distruzione della barbara guerriera, emerge, petto nudo e capezzoli al vento, il Falso Darko, un'immagine di sé che la stupida scimmia là presente aveva prodotto mentre gli altri erano impegnati a combattere. Presa alla sprovvista, per annientarlo, Iku gli lancia contro l'arma più potente a disposizione della sua fazione, “Blackwater Park”, non lasciando nulla di quell'immagine ma scoprendo Feld all'attacco che il Vero Darko, adesso privo di pulci e inferocito per via dell'esaurimento della sua scorta di banane, scaglia. Per contrastare Ghost of Perdition, l'Imperatore deve usare tutto l'arsenale rimasto. Iku è pentita dell'errore, e, resasi rapidamente conto di ciò che sta avvenendo, in un supremo sforzo trasforma la propria armatura nel costume di Darth Vader, ed evoca una personalizzazione della fortezza che doveva proteggere e di quella del primate nemico. Pian piano, Blackwater Park si appresta, ansimante, a Ghost Reveries, con passo pesante e sicuro, e, posta una mano sulla spalla dell'Album Incarnato, con una voce profonda rivela: “Io sono tuo Padre”. Mentre Iku sviene, Darko perde una mano e fugge terrorizzato, assalendo alcuni passanti. La vittoria spetta a Blackwater Park, e i pochi spettatori rimasti intonano “The Leaper Affinity” mentre Feld, ascendendo al Cielo, riporta in vita Taylor e fa piovere Red Erik sul pubblico, dando via ad un pogo talmente violento che le mura adamantine dello Stadium ne sono scosse. Il mese prossimo, per cosa si combatterà?
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Metal heals our souls! - part I Nonostante l'attesa, la folla nell'arena non ha perso né la voglia né l'energia. Ogni mese, nel campo circostante lo Stadium si tiene una lotta all'ultimo sangue per determinare chi sarà degno di assistere allo scontro tra questi giganti del combattimento musicale, e il bagno di sangue che accoglie gli astanti all'ingresso testimonia che anche stavolta il debole è stato costretto a soccombere. Sono passate soltanto nove ore dall'apertura dell'edificio, ma in mezzo a quei lupi famelici ogni minuto appare interminabile; finalmente, appare Corey Taylor a presentare lo scontro. “HAIL!” “LODE AL METALLO! Siamo qua riuniti per assistere ad uno scontro senza precedenti, che deciderà del futuro di una band che non si può non amare... quale album degli Opeth risulterà il migliore? Quale fazione prevarrà attraverso la Stregoneria del Metallo?” In quel momento, uno stormo infinito di blatte sorvola le tribune gremite di gente; alcuni spettatori vengono presi e scaraventati su altri, mentre la nube nera scende lentamente verso il centro dell'arena, addensandosi in un cubo di 1,70 e poi, improvvisamente, disperdendosi nel terreno, come una veste funebre che ricopre totalmente il marmo. Dove prima c'era soltanto un ammasso di insetti, ora si mostra una forma femminile: quando Kleja appare, la folla si zittisce e gli scarafaggi, all'unisono, si prostrano ai suoi piedi (si, la Regina delle Blatte è capace di insegnare ai suoi sudditi persino ad inginocchiarsi). Quando ella apre gli occhi, il suo popolo svanisce d'un tratto, e rimane soltanto questa figura femminea sul nero e sul bianco del pavimento. Il pubblico non ha il tempo di riprendersi dallo stupore, quando una parete d'adamantio viene abbattuta con un singolo colpo di maglio: tuonano, imprimendosi nel terreno, i pesanti passi di Iku, e la ferrea corona che cinge il suo capo sembra indicare gli avvoltoi che, alla sua comparsa, fuggono via spaventati, rinunciando al lauto pasto che li attendeva. L'armatura d'acciaio ispira un cieco terrore in tutti, e non v'è nessuno tra quegli impavidi uomini che possa sottrarsi alla paura quando un poderoso braccio irto di lame rotea una mazza e la pianta nel terreno, scoprendo la dura roccia sotto il marmo. Con una orribile continuità, al rimbombo del tonante martello segue una totale confusione mentale: nessuno spettatore è ora capace di pensare razionalmente, e mentre alcuni si appigliano ai pilastri, altri cercano semplicemente l'appoggio dell'altro; il Potere del Pregiudizio precede la comparsa di un nero mantello, dai cui emergono neri capelli e, progressivamente, un volto colmo di astio e odio. Gli omosessuali presenti vengono immediatamente polverizzati, e solo allora Alec si mostra in tutta la sua grandezza, innalzandosi su un trono di densa tenebra. Chi è riuscito a domare la follia, può notare che Taylor è scomparso, mentre alcune gocce di sangue scorrono dai canini del Re dell'Oscurità. Il sole viene immediatamente oscurato da un'eclissi totale, quando un singolo raggio scende lentamente, sebbene sia Luce, verso il terreno spaccato, risanandolo mentre aumenta d'intensità. Tutti gli spettatori sopravvissuti perdono e riacquistano in un istante la vista, mentre dodici ali nere si spalancano sino a svelare una figura pura e perfetta, e un coro di Angeli Caduti tesse le lodi di Feld, Imperatore dell'Universo, Vincitore Supremo, Scrittore e Protagonista di quel dramma che è il mondo. Una scimmia si appresta verso gli altri, e soltanto grazie all'innalzamento da Feld operato sulle menti dei presenti è possibile per tutti comprendere che anche Darko è giunto. Lo scontro sta per iniziare. CONTINUA...
I seicentosessantaseimila spettatori rispondono con un'unica voce.
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~ Sponge Rover Il Ritorno dei Criceti Volanti!
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~Archivio
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*loading* visite... scio' >_<
~Credits
immagine: azumanga daioh ~ kiyohiko azuma
template: claclina
modifiche: claclina
~Le Immagini nei miei occhi
Apocalypse Now - Francis Ford Coppola
Full Metal Jacket - Stanley Kubrick
Il Dottor Stranamore - Stanley Kubrick
Quarto Potere - Orson Welles
Il Padrino parte II - Francis Ford Coppola
~La Musica Nelle Mie Orecchie
A Night At The Opera (Blind Guardian)
Imaginations From the Other Side (Blind Guardian)
The Silent Force(Within Temptation)
Messa da Requiem (Mozart)
Lux Aeterna (Ligeti)
Blackwater Park (Opeth)
The Jester Race (In Flames)
Nihilistic Overdrive (Disarmonia Mundi)
Physical Graffiti (Led Zeppelin)
Clayman (In Flames)
Stairway to Heaven (Led Zeppelin)
Nona Sinfonia (Beethoven)
Qualunque cosa di Bach XD (Bach °_°)
~Sul comò
Fauna: Tre Civette, opportunamente sterilizzate.
Libri: "Finzioni" (Borges); "L'Aleph" (Borges)
Fumetti: "Vagabond" (Inoue)
~Sporco e Ludico...
Europa Universalis III Total Annihilation
~Campagne GDR/GDN
Star Wars- Campagna di Garridran (Lion El Johnson) (V)
Vampire:The Masquerade- Amburgo 1995 (Livio Valerio Sesto) (V)
Star Wars- Assedio di Coruscant (Lion El Johnson/Darth Horus) (...)
Mage: The Ascension- Atene 2011 (Izaak Weber) (...)
~SaggezZza
"Per tradire, Giuda ha voluto 9970 dollari in meno"
"A quei tempi non c'erano i dollari!"
"No, ma i figli di puttana sì..."
c'era una volta il West
~L'ultima Idiozia Sentita
Tra le altre cose trovo particolarmente empia e blasfema l' immagine dell' "angelo" chiamato Lilith (la prima "demonessa" secondo la demonologia rabbinica) che viene crocifissa e trafitta con quella che viene chiamata la "lancea Longini"!!!
NWO a proposito di Evangelion
~L'uomo, frammento di Dio
"Minchia, un fenicottero!"
Uomo random in spiaggia
~LOL varie
Disse un Agricoltore: "Illimitato... PODEREEEE"
Feld
Ma quella non è una signora! E' una creatura Tzimisce!
Feld
Vorrei essere una scimmia per tirarti palline di cacca...
Matteo
"Il cielo è rosso... hanno sparso del sangue!"
"Il cielo è blu... hanno sterminato dei puffi!"
Feld
I Nazgul, meglio conosciuti come "cacciatori di Frodo"
Bardoccotto
(ad Alec)L'Omosessualità è potente in te! Un potente gay tu diventerai!
Feld
Da quando esistono gli emo, nessuno si taglia più per errore.
claclina
Mauro è un file .doc, si apre lentamente...
Kleja
~Expecial thanks to:
Gaara, Haku (Naruto); Asuka (Evangelion); Kurtz (Apocalypse Now); Grifis, Gatsu (Berserk); Kagehisa Anotsu (l'Immortale); Satana (Paradise Lost); Shion (Proteggi la mia terra)
